La prima cosa da fare dopo una foratura e’ trovare il buco e, se possibile, quello che l’ha causato ha pensato Manuel Roca. A volte il sassolino, o il pezzo di vetro, che penetra nel tubolare se ne sta li ad aspettare che metti la nuova camera d’aria per bucare anche quella. Non sempre e’ facile trovare cosa t’abbia fatto forare ma questa volta l’intruso l’ha trovato immediatamente. Sassolino chiaro e aguzzo il giusto per rovinarti una mattinata in bicicletta. Mette la nuova camera d’aria e comincia a pompare, non si gonfia. Toglie la pompa e la spinge su per la valvola ancora una volta e ricomincia a pompare. Niente da fare, non si pompa. Controlla la pompa mettendo il pollice sul buco da dove esce l’aria assicurandosi che questa funziona. Riprova a pompare la camera d’aria ma c'e' qualcosa d'altro che non funziona. Toglie la camera d’aria e s’accorge che anche questa e’ buca quasi fosse punta da un ape.
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lunedì 10 novembre 2008
Puntura d'ape
La prima cosa da fare dopo una foratura e’ trovare il buco e, se possibile, quello che l’ha causato ha pensato Manuel Roca. A volte il sassolino, o il pezzo di vetro, che penetra nel tubolare se ne sta li ad aspettare che metti la nuova camera d’aria per bucare anche quella. Non sempre e’ facile trovare cosa t’abbia fatto forare ma questa volta l’intruso l’ha trovato immediatamente. Sassolino chiaro e aguzzo il giusto per rovinarti una mattinata in bicicletta. Mette la nuova camera d’aria e comincia a pompare, non si gonfia. Toglie la pompa e la spinge su per la valvola ancora una volta e ricomincia a pompare. Niente da fare, non si pompa. Controlla la pompa mettendo il pollice sul buco da dove esce l’aria assicurandosi che questa funziona. Riprova a pompare la camera d’aria ma c'e' qualcosa d'altro che non funziona. Toglie la camera d’aria e s’accorge che anche questa e’ buca quasi fosse punta da un ape. sabato 8 novembre 2008
I cimiteri
Il tanto temuto sassolino attende Manuel Roca proprio nel bel mezzo della pista ciclabile.Arriva fino alla chiesa d'un paese senza nessuno dei suffissi citati sopra pensando che certe sensazioni nel mese di Novembre non si sbagliano mai. Il paese si chiama Yuq. Di fronte alla chiesa ci sono delle lapidi molto vecchie, Manuel Roca pensa che son li da piu' d'un secolo. Sono piantate nel terreno senza nessun criterio ne ordine. Insieme a molti altri elementi della cultura di Mato Rujo, quella delle tombe piantate nel terreno senza ne capo ne coda, non e' mai riuscito a capirla, Manuel Roca. In Italia, i cimiteri son dei veri e propri giardini, con tanto di spazi verdi e fiori a fiorire su ogni tomba. Non un brutto posto per passare il tempo da qui all’eternità. A Mato Rujo, i cimiteri son posti brutti non solo per quello che rappresentano ma anche per come si mostrano.
Toglie la ruota posteriore, il tubolare e la camera d’aria.
Pista ciclabile
I nomi dei paesi terminano con gl'affisso ere, ore, ez o rto, le vie sono caretteras. E' Mato Rujo. Pochi Km e e' su strade prive di traffico, Manuel Roca. L'andatura e' blanda e ha poca voglia d’essere li per strada a pensare a quando forera'. Si ero ripromesso un paio d’ore ma comincia a dubitare la sua stessa parola. All'ennesimo paese ez la voglia cala ulteriormente e a quello successivo e’ chiaro il suo desiderio di tornare a casa. Incrocio, a destra si prosegue per la strada che lo porterà verso le due ore, a sinistra si torna verso casa. Gira a sinistra. Imbocca una pista ciclabile.Vetri e sassolini
Malgrado il cielo, decide di uscire in bici per fare una sgambata, Manuel Roca. La voglia e’ poca. Non fa freddo e non piove ma le strade sono costantemente bagnate e sporche di fango, vetri e sassolini. Si rischia di cadere e bucare ad ogni istante. Novembre in bici e’ soprattuto questo. Non ti godi i bei colori che mostrano le foglie in questo periodo dell’anno perché il pensiero e’ costantemente sulla strada sporca e sul sassolino che prima o poi s’infilerà nel pneumatico. Esce con la netta sensazione che una foratura sia il minimo che gli possa succedere in una giornata del genere.Buchi nelle nuvole
Il cielo e’ grigio anche se a tratti molto rari ci sono buchi nelle nuvole che fan ammirare un po’ di blu. Novembre e’ un mese davvero triste a partire dal colore del cielo, penso Manuel Roca. Se specchiasse i suoi stati d’animo in questo cielo non vedrebbe niente di simpatico e incoraggiante. Per fortuna ha altre unita’ di misura per determinare come gli vadano le cose in generale.Caso da studiare
Mentre fa colazione controlla su Internet le notizie dal mondo, dello sport ed eventuali e-mail, Manuel Roca. A volte pensa che Internet sia una vera e propria droga. Continua a balzare da una pagina web all’altra come in attesa che una nuova notizia gli sbuchi dallo schermo all'improvviso. E poi, il suo rapporto con le e-mail. Diventa davvero ridicolo. Le controlla una volta, guarda un’altra pagina web e poi torna a ricontrollarle perche’ in quei 30-40 secondi non si sa mai. Se poi ha scritto una e-mail di recente e aspetta un eventuale risposta puo' controllare la cartella ‘In arrivo’ anche 2 o 3 volte in pochi minuti. E’ veramente una situazione molto ridicola che se qualcuno lo vedesse penserebbe che e' un caso da studiare.Lavazza qualita' rossa
Fa colazione con latte, cereali, ovomaltina, banana, frutta secca e il tanto amato caffe Lavazza, qualita’ rossa, Manuel Roca. Il latte l’ha rubato ieri al lavoro. Lo sa, non si dovrebbero fare di queste cose ma da quando vive a Mato Rujo non riesce a fermare questo suo desiderio di piccoli furti. Ai tempi in cui lavorava come cameriere in un collegio, rubava tutto cio’ che era commestibile o che si poteva bere. Il suo zainetto Invicta entrava nel college sempre vuoto e ne usciva carico come quelle gerle che un’altra sforcata di fieno ci sta sempre. Sta di fatto che questi piccoli furti caratterizzano un po’ il suo rapporto con i suoi posti di lavoro. Mai un senso di colpa, mai un risentimento. Mangia i cereali mentre l’aroma emanato dal caffe’ gli fa pensare che vale proprio la pena di viverla questa vita.Vescica gonfia
Alle 7 e 10 ha aperto gl’occhi, Manuel Roca. La luce del giorno era già entrata nella stanza. Come sempre la ragione per cui si sveglia la mattina o durante la notte e’ la necessita’ d’andare a pisciare. Se non fosse per quel fastidioso gonfiarsi della vescica potrebbe continuare a dormire per un po’ di tempo ancora. Ma una volta in piedi e soddisfatte le esigenze fisiologiche non c’e’ verso di tornare a dormire. Niente di male visto che e’ già un buon orario. E poi se gli viene sonno, torna a letto nel pomeriggio che da oggi e' in ferie.venerdì 7 novembre 2008
Planet Rock Radio

Non ha puntata la sveglia prima d’addormentarsi, Manuel Roca. Voleva svegliarsi in maniera naturale, quando gli occhi erano stanchi di restare chiusi e richiedevano di vedere un nuovo giorno. Generalmente usa come sveglia la radio ma oggi non voleva svegliarsi con la musica di Planet rock radio che se poi gli capita una canzone troppo Metal si sveglia pure di mal’umore. Oltretutto, veniva da tre giorni di mangiate e bevute e voleva permettersi qualche extra minuto nel letto.
I fantasmi di pietra
E' Domenica sera, oggi ultimo giorno in ufficio per Manuel Roca prima delle vacanze. C'e' un senso di rilassatezza nell'aria, quella che preannuncia i periodi che escono dalla routine; non dover pensare al lavoro, alle lancette dell'orologio che alle volte sembrano ferme o alle solite cose da dire e da fare. Insomma, va a letto leggero come l’aria in certe mattine fredde di Gennaio. Si fa gongolare da una ventina di pagine del libro di Mauro Corona 'I fantasmi di pietra' e poi spegne la luce. Su Planet rock radio passano la canzone Black Ice degli AC/DC che l’accompagna quasi per mano nel mondo dei sogni. Non tutti potrebbero addormentarsi tra riff, assoli, basso e batteria di una banda Rock, per Manuel Roca non e’ affatto un problema. E' abituato a questa musica che ascolta da quando era bambino, e’ come una ninna nanna. S’addormento subito.Vacanze di Novembre
Malgrado la sua poca simpatia per Novembre, Manuel Roca ha deciso di prendersi una settimana di ferie. Da Lunedì 3 fino a Domenica 9 il tempo sarà suo e delle cose che decidera di fare. Non andra da nessuna parte. Vuole godersi il tempo per quello che e', aver tempo d'aver tempo, decidere al momento cosa fare e cosi via. Niente viaggi, niente bus, niente code al check-in, niente voli, niente attese per la valigia. Non vuole aspettare niente, Manuel Roca. Al contrario, vuole andare incontro a questo tempo che sa che lo aspetta.Punture d'api
Novembre sa essere un mese molto ostile penso' Manuel Roca guardando il colore di cenere che dipingeva il cielo. Non credeva fosse perche' si ricordavano i morti o per il colore di quel cielo. Sentiva pero' degli strani stati d'animo infilarsi in testa come punture d'api. Manuel Roca viveva questo mese in maniera piu' apprensiva, quasi fosse in costante attesa d'uno sgradevole avvenimento che gli facesse visita.
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